NIS2, CRA e SBOM: Cosa Delphi 13 può davvero fare per la tua compliance nel 2026
NIS2, CRA e SBOM: Cosa Delphi 13 può davvero fare per la tua compliance nel 2026 Una guida tecnica e normativa corretta per sviluppatori Delphi Se sviluppi software in Italia, il 2026 è un anno cruciale. Il panorama normativo europeo sulla cybersecurity è entrato in piena operatività: la Direttiva NIS2, recepita con il D.Lgs. 138/2024, impone obblighi concreti alle aziende che operano in settori critici. A questo si affianca il Cyber Resilience Act (CRA), un regolamento europeo che introduce requisiti specifici per i prodotti con elementi digitali, tra cui la produzione di una SBOM (Software Bill of Materials). Per chi lavora con Delphi, comprendere con precisione cosa richiedono queste normative — e cosa gli strumenti a disposizione possono effettivamente offrire — è fondamentale per prendere decisioni informate. 1. NIS2 e CRA: Due normative distinte, obiettivi complementari Un errore comune è confondere NIS2 e CRA. È importante distinguerli: La NIS2 (Direttiva UE 2022/2555) si rivolge agli operatori di servizi essenziali e importanti. Impone obblighi di gestione del rischio, notifica degli incidenti, governance della cybersecurity e sicurezza della supply chain. Non prescrive tecnologie specifiche né menziona esplicitamente la SBOM come requisito. Il Cyber Resilience Act (CRA, Regolamento UE 2024/2847) si rivolge ai produttori di prodotti con elementi digitali. È il CRA, non la NIS2, che richiede esplicitamente la produzione di una SBOM per i componenti software. Il CRA entrerà in piena applicazione nel 2027, con obblighi di segnalazione delle vulnerabilità già dal settembre 2026. In pratica, uno sviluppatore Delphi che fornisce software a settori critici potrebbe dover rispettare entrambe le normative: la NIS2 come fornitore nella supply chain di un soggetto essenziale, e il CRA come produttore di un prodotto digitale. La SBOM è quindi una best practice fortemente consigliata per la NIS2 e un obbligo diretto del CRA. 2. SBOM: Stato dell’arte per l’ecosistema Delphi Nota importante: Ad oggi (febbraio 2026), RAD Studio 13 Florence non include una funzionalità nativa di generazione SBOM integrata nell’IDE. La generazione di SBOM in formato CycloneDX o SPDX è disponibile tramite strumenti di terze parti: DerScanner SCA + SBOM: offerto da Embarcadero in bundle promozionale con l’acquisto di licenze RAD Studio 13. È uno strumento esterno, non una funzionalità integrata nel compilatore o nell’IDE. Delphi Code Analyzer (delphiparser.com): strumento commerciale di terze parti che supporta l’analisi di codice Delphi (da Delphi 1 a 13) e la generazione di SBOM in formato CycloneDX 1.5. Questo significa che per produrre una SBOM audit-ready occorre pianificare l’integrazione di strumenti aggiuntivi nel proprio processo di build, piuttosto che affidarsi a una funzione “out of the box” di Delphi 13. 3. La Roadmap NIS2 2026: Cosa fare subito Se la tua azienda rientra nei settori critici (energia, sanità, infrastrutture digitali, manifattura, PA, ecc.), il calendario 2026 non ammette ritardi: Entro il 28 febbraio 2026: Finestra aperta per la registrazione o l’aggiornamento annuale sul portale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). Dal 1° gennaio 2026: Obbligo di notifica di ogni incidente “significativo” al CSIRT Italia con pre-notifica entro 24 ore. Entro ottobre 2026: Per i soggetti notificati nel 2025, dovranno essere pienamente operative le misure tecniche minime richieste dalla normativa. Sanzioni: Fino a 10 milioni di euro o il 2% del fatturato globale per le entità essenziali; fino a 7 milioni di euro o l’1,4% del fatturato per le entità importanti. La NIS2 prevede inoltre responsabilità dirette per gli organi direttivi. 4. Perché Delphi è un alleato per la compliance Compilazione nativa e superficie di attacco Le applicazioni Delphi sono compilate nativamente in codice macchina, senza dipendenza da virtual machine o runtime gestiti a tempo di esecuzione. Questo può semplificare la gestione delle dipendenze rispetto ad ecosistemi con package manager molto estesi (npm, Maven, pip). Tuttavia, è importante essere onesti: il livello di complessità della supply chain di un’applicazione Delphi dipende dalle componenti di terze parti utilizzate (VCL/FMX, GetIt packages, librerie commerciali). Un progetto Delphi con molte dipendenze esterne può avere un profilo di rischio paragonabile a quello di un’applicazione Java o .NET. Inoltre, la compilazione nativa introduce rischi specifici (buffer overflow, memory corruption) che i runtime gestiti mitigano nativamente. Va anche notato che .NET moderno supporta la compilazione AOT (Ahead-of-Time) nativa, rendendo il confronto meno netto di quanto appaia. InterBase 15: Funzionalità di sicurezza verificate InterBase 15, rilasciato nell’autunno 2025, introduce caratteristiche di sicurezza concrete e documentate: Crittografia AES-256 di default per dati at-rest e in-transit. DES non è più supportato. TLS 1.2+ obbligatorio per le comunicazioni client-server. TLS 1.0 e 1.1 eliminati. OpenSSL 3.5 LTS come foundation crittografica. FIPS 140-3 opzionale (solo Server Edition su Windows e Linux). FIPS 140-3 è uno standard federale USA; per il contesto europeo NIS2, i riferimenti normativi primari sono ISO/IEC 27001 e il framework ENISA. Il supporto FIPS è comunque un indicatore di maturità crittografica. SHA-256 password digest per la protezione delle password. Change Views™ per il tracciamento delle modifiche ai dati, utile per l’audit trail. Separazione dei ruoli (SYSDSO) con crittografia a livello di colonna, implementando il principio del minimo privilegio. Il vantaggio pratico del bundle RAD Studio 13 Un aspetto concreto che merita attenzione è l’ecosistema di strumenti che Embarcadero rende disponibili con l’acquisto di una licenza RAD Studio 13. Al momento della stesura di questo documento: InterBase 15 Developer Edition è inclusa nella licenza RAD Studio, con tutte le funzionalità di sicurezza della Server Edition (AES-256, TLS 1.2+, Change Views, journaling) utilizzabili in sviluppo e test. DerScanner SCA + SBOM è offerto gratuitamente come promozione per i clienti che acquistano o aggiornano a RAD Studio 13. Si tratta di uno strumento di analisi statica del codice e generazione SBOM che consente di produrre un inventario delle dipendenze software — un requisito del CRA e una best practice per la NIS2. GetIt con versioning: RAD Studio 13 introduce il supporto al versionamento dei pacchetti GetIt, permettendo di “pinnare” versioni specifiche delle dipendenze. Questa funzionalità facilita la riproducibilità delle build e la tracciabilità delle componenti di terze parti. In termini pratici, questo significa che chi aggiorna a RAD Studio 13 dispone,




